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Nuova influenza, MARRAZZO nel Lazio potenziato il numero verde perchè tutti siano vaccinati.

Posted on 19 noviembre 2009 by admin

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“Pensiero Scientifico” Da sabato 14 novembre sono attive 10 linee, alle quali rispondera
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Nuova Influenza A H1N1 – Garattini: Il vaccino per ora è "virtuale"

Posted on 09 noviembre 2009 by admin

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http://www.wikio.it/news/Silvio+Garattini?wfid=124192338 .. A dichiaralo è il dott. Silvio Garattini
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Bari, si vaccina per la nuova influenza e muore

Posted on 06 noviembre 2009 by admin

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FONTE “RomagnaOggi

BARI – Si è vaccinato contro il virus della nuova influenza A/H1N1. Dopo 10 ore è morto. La vittima era un dipendente del­l’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti dove faceva il centralinista. Cinquantenne, era sofferente di cuore ed era diabetico. L’uomo si è presentato lunedì al nosocomio accusando do­lori al petto. I medici gli hanno somministrato il vaccino, ma intorno alle 23 è deceduto. Prima di morire il 50enne aveva accusato ancora dolori al petto.

Del caso è stato informato il sostituto procuratore di turno, Emanuele De Maria: l’autopsia è stata però disposta dall’autorità sanitaria. “È giusto fare tutti gli accertamenti del caso – ha spiegato l’assessore alla Salute, Tommaso Fiore -. Ma il quadro clinico in questo momento ci fa pensare a un collegamento casuale con la vaccinazione: al novantanove per cento la morte dell’uomo è attribuibile ad un in­farto”. La certezza però sarà data solo dal risultato dell’autopsia.

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Nuova influenza: le domande dei genitori, le risposte del pediatra

Posted on 05 noviembre 2009 by admin

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La mamma è il primo pronto-soccorso contro l‘influenza A. “Invece di correre in ospedale
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Nuova influenza: in Campania il triplo dei casi

Posted on 04 noviembre 2009 by admin

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In Campania ci sono stati oltre 70mila casi di nuovi contagi durante la scorsa settimana, a fronte dei circa 240mila in Italia, e questo spiega la più alta mortalità registrata in questi giorni rispetto al resto del Paese». A fare il quadro della situazione legata alla diffusione della Nuova influenza è Gianni Rezza, epidemiologo dell`Istituto Superiore di Sanità che spiega come «in Campania sia stato registrato un tasso di nuovi contagi pari a 12 nuovi malati ogni mille abitanti, rispetto alla media nazionale che è del quattro per mille». «Per ora – prosegue Rezza – si sta cercando di capire se il maggior numero di contagi possa dipendere anche da una diversa fase più avanzata di maturazione dell`infezione. Una situazione di alta diffusione della Nuova influenza, comunque, la si è vista in altre città densamente popolate come New York». Continue Reading

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Primo picco per la nuova influenza

Posted on 31 octubre 2009 by admin

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“Dagli ultimi dati risulta  che l’Italia, insieme alla Spagna, è il Paese con più casi di nuova  influenza in Europa” Lo ha dichiarato il viceministro della Salute,  Ferruccio Fazio, oggi a Roma nella sede del ministero. “Nel nostro Paese – spiega – si registrano oggi 380 casi per 100 mila abitanti, esattamente come in Spagna. Mentre in Francia  l’incidenza è di 216 casi per 100 mila e di 39 ogni 100 mila in Gran  Bretagna”. Si tratta, aggiunge, di “un aumento di casi previsto, che  anzi pensavamo si verificasse già un mese fa. Il sistema comunque sta  reggendo bene”, ha sottolineato. Dati ampiamente confermati dall’analisi del virologo Fabrizio Pregliasco, che è il coordinatore scientifico del gruppo di lavoro sulla nuova influenza istituito dalla Federazione. “La curva dei contagi – ha detto -  si è impennata proprio nell’ultimo weekend.  Secondo i dati Influnet siamo passati dagli 1,5 casi per mille della  scorsa settimana ai 3,4 per mille attuali: i pazienti sono più che  raddoppiati, e fra gli under 14 il dato è schizzato addirittura a 6  per mille”.  Non è un elemento che deve suscitare allarme spiega Pregliasco, “La nuova influenza si sta diffondendo in modo sempre più massiccio in tutte le nazioni” del Vecchio  continente, e “il fatto di essere i primi per incidenza settimanale è  semplicemente un caso: dove capita capita”, assicura lo specialista.  “In base ai tamponi effettuati ‘random’, come previsto in queste  situazioni – precisa Pregliasco – si stima che un terzo delle  infezioni registrate dai medici sentinella italiani sia riconducibile  al virus H1N1″. Gli altri due terzi vanno probabilmente imputati a un mix che  comprende anche i virus parainfluenzali ‘cugini’, dato che quello  dell’influenza stagionale (quest’anno Australiana come lo scorso  inverno) “tecnicamente non è stato ancora isolato”, ricorda il  virologo. Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, prevede  Pregliasco, “la curva dei contagi continuerà a crescere costantemente  fino a raggiungere il picco”. Il punto ‘clou’ “è atteso, come già  detto, intorno a dicembre, quando le occasioni di contatto si  moltiplicheranno, complici le festività natalizie”.

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Lettera dell’Associazione Culturale Pediatri su nuova influenza

Posted on 18 octubre 2009 by admin

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Ad un recente convegno a Firenze è saltata fuori l’intenzione, di alcune unità di crisi ospedaliere italiane per affontare l’epidemia di nuova influenza, di separare mamma e bambino dando in ospedale alla nascita latte materno spremuto ! Delirante proposta, subito criticata da molti per fortuna, anche insigni neonatologi di buon senso. La soluzione casomai sarebbe di bloccare/limitare le visite parenti!!
Con questo preambolo ecco un bel documento ACP sui termini generali della nuova influenza e delle vaccinazioni.
Centro Allattamento

Lettera aperta ai politici, ai professionisti della salute e ai mezzi di comunicazione

Quello che sappiamo per certo di questo nuovo virus influenzale
A/H1N1, è che per ora si è dimostrato meno aggressivo della comune
influenza stagionale. Diventa perciò difficile capire perché sia stato
dichiarato lo stato di pandemia,modificando addirittura i criteri della
definizione (è scomparsa ad esempio l’elevata mortalità), come spiega
Tom Jefferson della Cochrane vaccines field in un’intervista a Spiegel.
Nessuno è però in grado di dire se in futuro questo virus si
modificherà e diventerà pericoloso. Il suo comportamento, come quello
di tutti i virus, è assolutamente imprevedibile.

La bassa mortalità, ossia quanti morti rispetto ai casi, riscontrata
finora nei paesi dove l’A/H1N1 è già circolato ampiamente (dello 0,3%
in Europa e 0,4% negli USA), potrebbe essere in realtà ancora inferiore
perché facilmente diversi casi con sintomi lievi sfuggono alla
sorveglianza e alcuni decessi possono essere dovuti ad altre cause
presenti e non al solo virus.

I sintomi della nuova influenza sono assai generici (febbre, tosse,
raffreddore, dolori muscolari, malessere, vomito o diarrea) e, come
quelli dell’influenza stagionale, possono essere causati da molti altri
virus o batteri. Questo è uno dei motivi per cui il fenomeno
“influenzale” nel suo complesso, viene generalmente sovrastimato.

I vaccini contro il nuovo virus A/H1N1 sono ancora in fase di
sperimentazione. Nessuno è in grado oggi di sapere se e quanto saranno
efficaci e sicuri. Ma per diventare aggressivo il virus dovrebbe
cambiare (per mutazione? riassortimento con altri virus?), quindi i
vaccini mirati al virus attuale, potrebbero non essere utili. Sulla
sicurezza sia l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che l’
Agenzia del farmaco europea (EMEA), fanno presente la necessità di un’
attenta sorveglianza postmarketing per rilevare eventuali effetti
collaterali che potrebbero manifestarsi con l’uso su grandi numeri,
anche perché alcuni vaccini sono allestiti con tecnologie nuove.
Abbiamo già visto durante la pandemia del 1976, diversi casi di
Guillain-Barré (una neuropatia periferica) associati alla vaccinazione
di milioni di americani contro un virus anch’esso di derivazione suina.
Chi decide di vaccinarsi, dovrebbe firmare un “consenso informato” che
illustri con precisione benefici e rischi.

Quanto al vaccino contro l’influenza stagionale, recenti studi
confermano i dubbi sulla sua efficacia sia nei bambini che negli
anziani. E sotto i 2 anni di età, è risultato del tutto inefficace. Non
si vedono quindi motivi per offrire la vaccinazione stagionale ai
bambini sani, per la quale oltre a tutto, ci dice il Center for Disease
Control europeo (ECDC), per prendere decisioni servono informazioni
basilari come l’impatto della vera influenza (numero di casi, ricoveri
e complicazioni) nelle varie età dell’infanzia. Informazioni che non
abbiamo.

Riguardo agli antivirali a cui il nuovo virus è risultato sensibile in
laboratorio – Oseltamivir (Tamiflu) e allo Zanamivir (Relenza) – non
sappiamo quanto siano efficaci “in vivo”. Per ora non abbiamo studi al
riguardo. Si sa però che entrambi sono poco efficaci verso l’influenza
stagionale e sono già state segnalate resistenze del nuovo virus all’
Oseltamivir, in alcuni paesi (Danimarca, Giappone, Cina, USA). Inoltre
non va dimenticato che gli antivirali possono dare a volte effetti
collaterali importanti. Il 18% dei bambini in età scolare del Regno
Unito a cui è stato somministrato l’Oseltamivir in occasione dell’
epidemia di A/H1N1, ha presentato sintomi neuropsichiatrici e il 40%
sintomi gastroenterici. Gli antivirali vanno quindi usati solo su
indicazione medica e solo per casi gravi o persone in cattive
condizioni di salute.

Sull’uso dei vaccini e degli antivirali, c’è chi come Ernesto Burgio
(direttore scientifico di ISDE, Medici per l’ambiente) esprime un’
ulteriore perplessità: entrambi potrebbero favorire la mutazione del
virus verso ceppi più aggressivi.
Cosa fare?

Andrà innanzi tutto mantenuta calma e lucidità, di fronte alle notizie
allarmanti diffuse quotidianamente dai mezzi di comunicazione. Se i
casi di influenza saranno più numerosi del solito o il virus dovesse
diventare aggressivo, sarà importante permettere ai medici e alle
strutture sanitarie di dedicarsi ai pazienti più gravi.

La chiusura delle scuole – con tutte le sue ricadute sociali – potrebbe
essere presa in considerazione solo se in futuro dovesse circolare un
virus altamente aggressivo (non l’attuale A/H1N1). In tal caso
andrebbero chiusi anche tutti i luoghi di ritrovo come i cinema, le
discoteche, ecc.

Potremo invece mettere in atto da subito le uniche misure che si sono
dimostrate efficaci nell’impedire la diffusione di tutti i virus
respiratori (come l’H1N1 anche se dovesse cambiare):

- lavarsi le mani spesso e accuratamente, con acqua e sapone

- ripararsi la bocca e il naso quando si tossisce o si starnutisce (e
dopo lavarsi le mani)

- evitare di toccarsi occhi, naso e bocca, facili vie di entrata dei
virus

- stare a casa quando si hanno sintomi di influenza

- evitare i luoghi affollati quando i casi di malattia sono molto
numerosi

L’uso della mascherina è risultato efficace negli ambienti di
assistenza sanitaria, mentre per altre circostanze l’efficacia non è
stata stabilita.

Luisella Grandori Responsabile Gruppo vaccinazioni ACP

Michele Gangemi Presidente ACP

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Vaccinarsi o no contro l’H1N1?

Posted on 11 octubre 2009 by admin

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L’H1N1, la nuova influenza derivante dai suini, sembra attualmente non essere eccessivamente virulenta. Insomma, è semplicemente una normale influenza. Il problema, come dicono molti studiosi sarebbe una possibile modifica di questo nuovo virus a causa di un adattarsi, sinergizzare e complessarsi con i comuni virus stagionali, divenendo così più pericoloso e virulento. Per difendersi e prevenire questa influenza è bene adottare semplici ma indispensabili norme igieniche come: lavarsi le mani spesso e con il sapone, contando fino a 30 prima di sciacquarle, areare più volte al giorno le stanze, utilizzare fazzoletti usa e getta per soffiarsi il naso, evitare luoghi chiusi ed eccessivamente affollati, evitare di toccarsi naso, occhi e bocca con mani sporche e rimanere distanti almeno 1 metro da coloro che tossiscono o starnutiscono. Un’altra possibile arma, per contrastare questa nuova influenza è il vaccino. Per questo motivo molti studiosi ritengono che la vaccinazione sia necessaria per tutta la popolazione e soprattutto per coloro che soffrono di malattie cronico-degenerative, asma, malattie infettive, immunodepressione, in gravidanza e allattamento, in quei pazienti obesi, poichè più soggetti a malattie metaboliche, a tutti i medici e il personale sanitario, a tutti coloro che svolgono lavori che prevedono un contatto con il pubblico e per quella fascia d’età che va dagli zero ai 27 anni, perché risulta essere costituita da individui che si ammalano con una frequenza maggiore, perché sembrano possedere meno anticorpi rispetto al resto della popolazione, in quanto non hanno affrontato pandemie simili a questa, come  l’H3N2 di Hong Kong del 1968, l’H2N2 o Asiatica, l’H5N1, l’H9N2, l’H7N2 etc… . Continue Reading

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Circolare alle Regioni sulla nuova influenza

Posted on 08 octubre 2009 by admin

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Una circolare indirizzata a Regioni e Province Autonome sul coinvolgimento di medici di base e pediatri di libera nella gestione della pandemia influenzale. Ad emanarla, ieri, il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, che fornisce, attraverso questo documento, indirizzi in merito al ruolo dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta nel contesto della programmazione dei piani sanitari diretti a contrastare la diffusione della nuova influenza da virus A H1N1. “In particolare – spiega la nota ministeriale – la circolare ravvisa l’opportunità di creare percorsi integrati tra cure primarie e assistenza ospedaliera, ai fini di una corretta presa in carico dei pazienti e della loro gestione in una logica di continuità assistenziale”. Il documento suggerisce a Regioni e Province Autonome di considerare medici di famiglia e pediatri di libera scelta, “nell’ambito delle loro autonomie, quali attori privilegiati non solo per quanto riguarda il ruolo fondamentale che svolgono nella prevenzione, diagnosi e cura, ma anche per quello altrettanto importante relativo all’informazione sulla malattia e sulle misure per prevenirla”. Il viceministro ha anche dichiarato che “da lunedì inizierà la spedizione del vaccino alle Regioni, che potranno così cominciare le strategie vaccinali”.

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